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| Convertitori analogico-digitale e digitale-analogico per applicazioni audio: analisi delle prestazioni e criteri di selezione |
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Candidato: Emilio Francesco Amendola Relatore: Prof. Marco Re Abstract: L'avvento della registrazione e della riproduzione dei segnali audio ha rappresentato certamente una delle più importanti rivoluzioni nella storia della tecnologia e dell'arte. La possibilità di poter fissare, su di un supporto, informazioni di natura sonora non solo ha fornito agli storiografi un nuovo potente mezzo per poter arricchire i loro archivi, ma si è rivelata, inoltre, uno stimolo efficacissimo per la nascita e lo sviluppo di nuove forme musicali e, più in generale, per un approccio al suono assolutamente innovativo, sia dal punto di vista artistico che scientifico. L'implementazione della registrazione e della riproduzione sonora ha, infatti, aperto la strada ad attività quali studi dettagliati sulle caratteristiche del suono tramite specifiche apparecchiature di misura e operazioni di modifica volontaria a fini estetici e/o funzionali sui parametri sonori. Ciò ha portato non solo ad una crescita esponenziale delle conoscenze inerenti gli aspetti del suono, sia nella loro natura fisica che psicofisica, ma ha aperto inoltre le porte a nuovi aspetti artistici quali quelli relativi alle operazioni di ripresa, di missaggio e di riproduzione del suono. Inoltre, parallelamente a ciò, sono state sviluppate numerose tecniche di sintesi sonora che hanno permesso la creazione, inizialmente tramite gli strumenti elettronici "presi in prestito" dal settore delle telecomunicazioni e poi tramite elaborazione digitale, di suoni completamente nuovi, non ottenibili con i tradizionali strumenti acustici. Ciò ha fatto si che queste tecniche si rivelassero, quindi, potentissimi strumenti creativi per i compositori moderni. L'iniziale tecnologia analogica di registrazione e riproduzione audio è stata affiancata, a partire dalla fine degli anni Sessanta, da quella digitale. In realtà sperimentazioni sull'audio digitale erano state condotte già precedentemente. Ad esempio, verso la fine degli anni Cinquanta, Max Mathews e il suo gruppo di ricerca presso i Laboratori Bell generarono, tramite elaboratore, il primo suono sintetico e utilizzarono, per la sua riproduzione, un rudimentale convertitore valvolare "digital-to-sound" a 12 bit. La storia dello sviluppo delle tecnologie di registrazione e riproduzione audio è estremamente affascinante ma è altrettanto complessa e una sua trattazione dettagliata esulerebbe dagli scopi di questo lavoro di tesi. |
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